00 03/11/2009 14:30
Aldilà del fatto che ciò che crede Don Matteo De Meo è una sua personale opinione del tutto opinabile e discutibile, mi vien da domandarmi dove il Vaticano II dice questo? Dove dice di abolire in toto il Latino e i cantici gregoriani?

Non lo dice, anche se non di rado indica quella nazionale da preferire al latino*, ma dove hai letto questo?

*

Latino e lingue nazionali nella liturgia

36.

  1. L'uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.
  2. Dato però che, sia nella messa che nell'amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l'uso della lingua nazionale può riuscire di grande utilità per il popolo, si conceda alla lingua nazionale una parte più ampia, specialmente nelle letture e nelle ammonizioni, in alcune preghiere e canti, secondo le norme fissate per i singoli casi nei capitoli seguenti.

Lingua nazionale e latino nella messa

54. Nelle messe celebrate con partecipazione di popolo si possa concedere una congrua parte alla lingua nazionale, specialmente nelle letture e nella « orazione comune » e, secondo le condizioni dei vari luoghi, anche nelle parti spettanti al popolo, a norma dell'art. 36 di questa costituzione. Si abbia cura però che i fedeli sappiano recitare e cantare insieme, anche in lingua latina, le parti dell'ordinario della messa che spettano ad essi. Se poi in qualche luogo sembrasse opportuno un uso più ampio della lingua nazionale nella messa, si osservi quanto prescrive l'art. 40 di questa costituzione.



    Ma poi quì non stiamo parlando della riforma della lingua
[Modificato da enricorns 03/11/2009 14:39]