Dal 22 al 31 maggio il Patriarca ecumenico in visita alla Chiesa ortodossa guidata da Cirillo

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S_Daniele
00Thursday, May 20, 2010 11:08 AM
Dal 22 al 31 maggio il Patriarca ecumenico in visita alla Chiesa ortodossa guidata da Cirillo

Bartolomeo in Russia per proseguire il dialogo


Mosca, 19. Sabato 22 il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, giungerà a Mosca, su invito del Patriarca Cirillo, per una visita ufficiale alla Chiesa ortodossa russa che si concluderà il 31 maggio. Il programma, oltre agli appuntamenti previsti nella capitale, include celebrazioni e incontri alla Lavra della Santa Trinità e di San Sergio a Sergiyev Posad, al monastero della Trasfigurazione a Valaam e a San Pietroburgo. Nella delegazione del Patriarcato di Costantinopoli figurano, tra gli altri, i metropoliti Michael di Austria, Irinaios di Myriophyton e Peristasis, Emmanuel di Francia, e il segretario generale del sinodo, l'archimandrita Elphidophoros.
Bartolomeo ricambia così la visita ufficiale compiuta da Cirillo in Turchia dal 4 al 6 luglio 2009. Una tappa, quella, fondamentale nei rapporti tra le due Chiese, capace - nonostante gli attriti che ancora sussistono - di aprire una nuova pagina delle relazioni, con il passaggio dal momento del confronto a quello della collaborazione. "Certe ombre e piccole nubi - disse il Patriarca ecumenico nell'omelia della divina liturgia celebrata nella chiesa di San Giorgio a Istanbul - possono di tanto in tanto nascondere le relazioni tra le nostre Chiese sorelle, ma quelle ombre, quelle nubi hanno solo un carattere temporaneo. Tale unità, raggiunta nel calice comune, non ci può essere tolta da nessuno". In effetti, durante quel viaggio, si affrontarono concretamente questioni controverse, come la difficile situazione creatasi in Estonia dopo la formazione, nel 1996, di strutture ecclesiali del Patriarcato di Costantinopoli, parallele a quelle già esistenti della Chiesa russa. Fra i temi oggetto del confronto anche la situazione dell'ortodossia in Ucraina, la cura spirituale dei fedeli della diaspora e le procedure di ottenimento dell'autocefalia da parte delle Chiese autonome.
Il risultato più importante della visita di Cirillo in Turchia fu forse proprio l'intesa sul metodo da utilizzare nei futuri rapporti fra i due patriarcati, basato sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione, in particolare riguardo alle controversie. Se in passato delegazioni di Mosca e di Costantinopoli si sono apertamente scontrate, anche in presenza di rappresentanti di Chiese cristiane non ortodosse, "ora vogliamo superare questo modello", disse il metropolita Hilarion, capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, nella conferenza stampa in cui tracciò un bilancio del viaggio. La visita di Bartolomeo in Russia, particolarmente lunga, conferma la volontà di approfondire un dialogo che sembra ripreso in maniera fattiva. "Un buon inizio per il rinnovamento dei rapporti fraterni e per il consolidamento dell'unità comandataci da Dio", come disse Cirillo appena giunto al Phanar.
Domenica i due patriarchi celebreranno insieme la divina liturgia nella cattedrale della Dormizione nella Lavra della Santa Trinità e di San Sergio, a Sergiyev Posad. Lunedì, a Mosca, presiederanno il rito nella cattedrale di Cristo Salvatore, per poi partecipare alla cerimonia inaugurale delle giornate della letteratura e della cultura slave. Successivamente Bartolomeo si recherà prima a Valaam, nel monastero della Trasfigurazione, e poi a San Pietroburgo dove, assieme a Cirillo, guiderà la divina liturgia nella cattedrale di Sant'Isacco.


(©L'Osservatore Romano - 20 maggio 2010)
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